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Indice Topic  ->  Tourtransalp - Avventura tra le Alpi a pedali

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29/07/2011 14.34
Milo

Topic: 150
Post: 2886
Commenti: 197
Ntini79 ha scritto:
Manderò la scansione a Paolo (che se vorrà, potrà inserire come allegato da qualche parte il file) dell'articolo che oggi è uscito sul Corriere Romagna. Si scopre facilmente che la penna non è avvezza al giornalismo, dato e considerato che sono stato io a redirgene il contenuto.



abbiamo una sezione Rassegna Stampa apposta... inserito!

29/07/2011 13.57
Ntini79

Topic: 35
Post: 829
Commenti: 75
Manderò la scansione a Paolo (che se vorrà, potrà inserire come allegato da qualche parte il file) dell'articolo che oggi è uscito sul Corriere Romagna. Si scopre facilmente che la penna non è avvezza al giornalismo, dato e considerato che sono stato io a redirgene il contenuto.
07/07/2011 17.00
Lindo

Topic: 58
Post: 2259
Commenti: 221
Splendido il racconto...sono troppo contento che hai coronato questo sogno che attendevi da tanto tempo!!!
Immagino ti avrà lasciato dentro emozioni uniche che porterai dentro tutta la vita....tante congratulazioni, sono orgoglioso di te!!!!
Grande Brigo!!!!
07/07/2011 13.42
Ntini79

Topic: 35
Post: 829
Commenti: 75
Ho mandato a Paolo le foto che ci hanno scattato durante la corsa. Non fate caso alle curve che si creano nella zona della pancia, è la divisa maledetta che fa pena, con le cose nelle tasche posteriori si sforma in maniera vergognosa.
05/07/2011 23.55
Milo

Topic: 150
Post: 2886
Commenti: 197
molto bello e godibile questo racconto, un concentrato di emozioni! durante la settimana ci hai fatto una cronaca più incentrata sugli avvenimenti, questa è stata una carrellata dal punto di vista emotivo, così ora sappiamo già molte cose di questa tua avventura sotto ogni aspetto!
devo ammettere che per uno con la tua passione per la bici sia davvero un sogno vivere un'esperienza del genere! complimenti!
05/07/2011 09.13
Cibox

Topic: 9
Post: 776
Commenti: 117
Bellissimo, complimenti Matteo!! E' un distillato di emozioni che ti colpisce intensamente. Durante i minuti della lettura mi è sembrato di aver passato tutta la settimana con te. L'hai raccontato alla grande, col tuo stato d'animo. Bellissimo davvero!!
04/07/2011 22.29
Ntini79

Topic: 35
Post: 829
Commenti: 75

Raccontare riuscendo a trasmettere sfumature ed emozioni non è un compito facile, diviene ancora più difficile condividendo certi passaggi quando non ci sono immagini che aiutano a descrivere lo scenario che mutava, che evolveva, che si trasformava ad ogni pedalata.
Ci sono raccolte di storie che meritano ordine, un filo logico da seguire, come se una mappa ti spingesse a seguire le tracce, per non perdere l’ordine degli eventi, evitando di smarrire qualche frangente che nel contesto può risultare decisivo. Invece a me balena nella mente una serie di diapositive allacciate all’epilogo, alle ultime pedalate, agli ultimissimi assaggi di corsa.
Perché un romanzo non parte certo dalla fine e poi a ritroso recupera l’intermezzo, risalendo sino al principio od addirittura alla premessa. La fine è attesa perché conclude un bel racconto, sigillando quello che di indimenticabile può essere vissuto, raccontato.
A me non viene possibile rinunciare a questo inconsueta partenza. Il mio resoconto inizia dal fondo, dall’immagine di una Squadra unita che assieme sopraggiunge allo striscione Ziel di Arco.
Averne superati altri 6 si quegli striscioni ha un suo senso solo ripensando a quello conclusivo, dove tutto si chiude, dove tutto esplode, sotto il quale va in archivio una settimana di passioni condivise.
6 ragazzi che dalla Transalp si aspettavano diverse cose, conferme, novità, scoperte, un miscuglio di vibrazioni da conservare nel tempo.

Cercando di non fare le veci di nessun altro, voglio puntualizzare che questo è il MIO personale diario di viaggio, un contenitore dentro il quale non cercare un ordine, ma dentro il quale scaraventare una serie di pensieri che non si possono trascurare, fingendo si possano anche rivivere.
Mi sono divertito, rilassato, confrontato, incazzato, entusiasmato. Sono innumerevoli le sensazioni che ho provato e come su un dizionario avrei da mettere il significato affianco ad ognuna di esse, ma sarebbe noioso poi andare a leggerne il senso. E’ stato bello, travolgente per la velocità con la quale le storie si sono susseguite ed è stato talmente bello che oggi ricordo solo i momenti positivi, da conservare nella schiera di quelli felici.

Arco. Con Marcello scendo le ultime curve del Passo del Ballino, recuperiamo le ruote dei non bravissimi discesisti stranieri, ci accodiamo e capiamo che la grande avventura cominciata qualche mese prima è realmente arrivata al suo epilogo più vero. Siamo arrivati alla sua fine, salvi, felici, fieri di quello che in 7 giorni siamo riusciti a fare. Nel nostro piccolo sappiamo che qualcosa di straordinario è andato in porto. Nel mio di piccolo universo, mi accontento ed è un bell’accontentarmi se considero che 3 anni fa non sapevo nemmeno starci sopra ad una bici da strada. Dopo 36 mesi sono lì a concludere una corsa di 7 tappe che non è scontata nemmeno per chi in bici ci va da 20 di anni. Supero gli ultimi volteggi sospirando, rivivendo una serie di momenti che ultimamente hanno reso difficile anche solo l’avvicinamento. Mi sono fatto il culo a superare la solitudine, a recuperare dalla frattura della clavicola, a pensare che Alessandro per una settimana era distante, consapevole che quello che stavo facendo non era dedicato a nessuno perché nessuno in fondo mi stava aspettando all’arrivo. Mi sono dedicato gli ultimi 50km della corsa come se fossero una dimostrazione assoluta al destino. Perché sono più forte di tutto quello che negli anni mi è capitato ed una corsa mi ha dimostrato che un risultato lo posso raggiungere se d’impegno mi ci metto. La mia disponibilità  a credere nell’amicizia, nel prossimo. Una corsa è corsa sino ad un certo punto, perché dieci minuti possono farti esultare all’arrivo, ma poi qualche giorno dopo possono essere anche indice di frustrazione, senso di sconforto.

Arco ed il Lago di Garda che compare all’orizzonte, li si accende la fiamma della soddisfazione e la grande esaltazione per la riuscita. Una pacca ed un sorriso a Marcello mi sono bastati; più di mille parole logorroiche, come le mie di adesso, i gesti servono a quello, far capire che si è al posto giusto al momento giusto. Si capisce che il proprio dovere in fatto di sostegno e presenza è stato onorato.
Fermi sul ciglio della strada ad aspettare l’ultima coppia Outsiders, vederli comparire da dietro la curva mi riempie il cuore. Sandro mi da la scarica di adrenalina definitiva, come una valanga. Sono felice per lui perché ci ha creduto e lui è la conferma che un Uomo se vuole qualcosa, può farcela. Sandro mi ha insegnato che ci sono i fissati che non si divertono in bici e soprattutto – Ben nascosti – ci sono quelli che in sella ci salgono per la gioia di vedere il mondo, respirare l’aria buona, stare con le persone, assaggiare la sfida umana.
La parata poi mi ha fatto sentire parte del gruppo, uno dei 6, partecipe e ben voluto. Un gruppo che su quella strada ha plasmato un legame che non si spezzerà mai se ricondotto a quella specifica settimana.
Ho pianto a 50km dalla fine, come un bambino, non avevo male alle gambe, stavo benissimo, spingevo meglio del primo giorno, e con a ruota alcuni dei miei compagni e molti altri concorrenti mi si è spento il cervello. Comprendendo che la testa e le gambe vanno insieme ed assieme non stavano più andando. Restava poco, Marcello si è accorto di questo calo di tensione e si è fermato. Poi abbiamo perso il treno che all’arrivo ci avrebbe permesso di toglierci anche una soddisfazione in termini di tempo e classifica, ma la mia mente ha staccato ed io mi sono bloccato. La memoria degli ultimi 10 mesi ha preso il sopravvento, battendo per un attimo la determinazione. Poi si è riacceso tutto e la voglia di festeggiare dentro al mio cuore ha superato lo sconforto di un momento.
Arco e tutto si è concluso con una medaglia, una maglietta e tanti saluti e grazie. Perché in realtà le cose che rimangono sono il viaggio di ritorno a riportare alla mente tutte i passaggi di una settimana, perché quello che resta sono i momenti passati in corsa con il tuo compagno e con tutti coloro che con te hanno fatto quella strada.
Arco e la promessa che il 2012 ci tornerò a far meglio, per meglio intendo una corsa fatta con la testa e le gambe e non solo una cosa di impulsi e istinti.

Dalla partenza ad Arco ci sono state le serate nelle quali rivivere le vicende di corsa, lamentare il mal di gambe, la fame che non scemava. Ci sono state le cose che non si possono raccontare e quelle che farebbero impallidire il più incallito dei libri fantasy. Come l’albergo di Ponte di Legno ed il suo fantasma notturno che cercava con una molletta nel naso di non pensare all’odore nauseabondo che dominava tra mura e lenzuola. Al gelato che diventava sempre più un’abitudine e che ora mi manca. Al caldo che inesorabile ci attanagliava manco fossimo alle latitudini equatoriali. Alle sveglie assurde che ci rubavano sonno. Ai personaggi incredibili che in salita di passavano come fossero oggetti motorizzati, per poi schiantarsi su muri invisibili nella discesa successiva. Alla mia bici gialla che già ora è una Best Seller. Alle tante paure di vedersi cader giù da un dirupo. Alle banane recuperate sui tavoli dei ristori. Alla mia abilità di andare in discesa che migliorava di curva in curva. Ai trentini che ci salutavano ed incitavano ogni giorno quando venivano superati, manco fossimo delle vittime sacrificali dell’intera manifestazione. Alla lingua tedesca che mi ha reso piacevole pure l’italiano crucco che a Naturno mi ha accolto come se fossi uno straniero. Alla crisi di fame di Marcello nel mio giorno migliore, che non mi fa dire perché zio prete non posso andare a tutta, ma perché santa pazienza non posso aiutarlo come si deve. Allo scollinamento del Passo d’Eira che è parso come una pagina di granito appena voltata, che lasciava spazio ad una serie di pagine di carta velina che si sono susseguite d’inerzia. Al Mortirolo da Mazzo che doveva essere da Triviglio a Dicembre, per poi trasformarmi nel Mortirolo da Grosotto, ed infine diventare quello leggendario il giorno stesso della gara. Alla scoperta di Marcello che dopo 6 km di strada al 15/16/17/18…23% stavamo scalando la salita diventata famosa nel ’94 grazie al Pirata. Alle bestemmie di Caldar: perché leggere meno 3 al Paese di sede d’arrivo su un cartello stradale che indica di svoltare a sinistra, tu volti a destra e ti allontani senza apparenti motivi ti fa imbestialire. Agli scatti che facevo in faccia a Marcello senza che lui potesse capirne il senso. Ai tedesconi che di biciclette capiscono solo le parti principali come ruote e manubrio. Alle donne che sono peggio dei tedesconi. Alle bestemmie-bis che mi uscivano vedendo l’ignoranza di andare in bicicletta dei tedeschi. Ai pasta party indegni, salvo quello di Livigno a cui non ho partecipato e quello di Naturno del quale portiamo un ricordo pallido. Alla fiorentina scaccia crisi di Livigno. Al puzzo che inesorabile la mattina mi dava il buon dì… A Cavina che risulta essere il soggetto più a se stante dell’intero pianeta terra. Agli Incensi che in corsa rendevano vano il loro grande appeal di compagni di viaggio. All’agonismo che dentro di me non è mai trasparito sino a circa un paio di ore dopo la fine della corsa. Ad una condizione che posso dirlo, era devastante. Agli occhi da extraterrestre della signora che ci ha ospitato a Naturno. Alla caduta di Luca che si generava toccando la mia ruota. Alla foratura di Andrea che frenava la nostra Coppia d’Assi. Alla certezza che sei protagonista anche in mezzo a 1400persone. Alla certezza di essere l’unico che in corsa parla con tutti e rompe le palle a tutti. Alla grandissima sensazione che ti diverti anche se sudi, senti le gambe stanche e che speri di trovare per strada la mano santa. Ad ogni traguardo. Alla voglia di credere che tutto è vero. Alla discesa del Mortirolo a tutta. Alle risate che ancora faccio quando uno mi è venuto a dire “ehi Matteo te la evi guadagnare, perché non tiri?” e non era Marcello a dirlo. A tutto ed a niente, ci pensi e qualcosa di stravagante e divertente viene a galla. Pensi che in  realtà tutto è venuto bene così come si è evoluto, e che non avresti cambiato poi tanto in realtà.

Detto questo non so più cosa aggiungere, troppe cose mi sono piaciute. Mi sono divertito a riportare in maniera confusionaria la mia Transalp e chi se ne frega se non piace, è la mia storia, la mia settimana e sebbene sia condivisa, resta mia.

 

03/07/2011 22.48
Milo

Topic: 150
Post: 2886
Commenti: 197
super complimenti a tutta la coppia!
aspettiamo tutto il malloppo!
02/07/2011 16.30
Ntini79

Topic: 35
Post: 829
Commenti: 75
Finita! Domani o stasera il resoconto vero,credo avro` le foto anche tra un poco di tempo! La gioia di superare il traguardo ad Arco di Trento è stata notevole,per me,ma soprattutto per la consapevolezza di aver aiutato una persona a finire una Roba non facile! Perchè si deve essere preparati,bisogna mantenere la concentrazione per 7 giorni (e non si è abituati) e soprattutto è necessario saper soffrire tutti i giorni! Spettacolare esperienza,salvo imprevisti tornero`anche nel 2012!
01/07/2011 17.18
Cibox

Topic: 9
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Commenti: 117
Ntini79 ha scritto:
6a Tappa. Archiviata. Ne resta Una. Come siamo andato?! Bene dopo il Tonale,ho corso bene,aiutato Marcello con i ristori ed una Coca Cola comperata in un Paese fuori addirittura dal percorso di gara. Coca comperata con 20euro trovati per strada,visti orfani sull'asfalto: individuati per caso,mi sono fermato,ho girato la bici e sono tornato a raccoglierli...chiusa la curiosa circostanza. Ho fatto delle belle andature,trainato dei gruppetti,discusso con i Crucchi,dipinto belle traiettorie in discesa,insomma disputata una bella frazione. La Coppia è cresciuta dopo il Mortirolo,Marcello ha ritrovato piglio e convinzione,la debacle dello Stelvio necessitava di una serie di conferme a smentire una prestazione non positiva. Siamo affiatati e ritengo si possa valutare come discreta la mia prova di compagno. Avevo gambe e condizione per fare meglio,indubbio,ma la nostra grande Impresa era nel portare le DUE bici al traguardo si Arco e per ora l'obiettivo è in fase di concretizzazione. Mi diverto,ho trovato costante piacere nel pedalare,sono migliorato,ho conocsciuto persone nuove,in definitiva una 7 giorni,ops 6 giorni,sin qui bellissima. A domani.




La storia dei 20 euro è strepitosa. Degna dei migliori T-Rex!!
Bello e divertente il racconto. In bocca al lupo per domani!!!
01/07/2011 17.11
Ntini79

Topic: 35
Post: 829
Commenti: 75
6a Tappa. Archiviata. Ne resta Una. Come siamo andato?! Bene dopo il Tonale,ho corso bene,aiutato Marcello con i ristori ed una Coca Cola comperata in un Paese fuori addirittura dal percorso di gara. Coca comperata con 20euro trovati per strada,visti orfani sull'asfalto: individuati per caso,mi sono fermato,ho girato la bici e sono tornato a raccoglierli...chiusa la curiosa circostanza. Ho fatto delle belle andature,trainato dei gruppetti,discusso con i Crucchi,dipinto belle traiettorie in discesa,insomma disputata una bella frazione. La Coppia è cresciuta dopo il Mortirolo,Marcello ha ritrovato piglio e convinzione,la debacle dello Stelvio necessitava di una serie di conferme a smentire una prestazione non positiva. Siamo affiatati e ritengo si possa valutare come discreta la mia prova di compagno. Avevo gambe e condizione per fare meglio,indubbio,ma la nostra grande Impresa era nel portare le DUE bici al traguardo si Arco e per ora l'obiettivo è in fase di concretizzazione. Mi diverto,ho trovato costante piacere nel pedalare,sono migliorato,ho conocsciuto persone nuove,in definitiva una 7 giorni,ops 6 giorni,sin qui bellissima. A domani.
01/07/2011 12.51
Lindo

Topic: 58
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grande Brigo, dai che l'arrivo è vicino!!!!
01/07/2011 08.29
Cibox

Topic: 9
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Steve ha scritto:
io per il fantatour Bergamini 1 lo dico...
Bravissimo Matteo, attenzione all'arrivo a non confondere Arco di Trento con l'Arco di Trionfo dell'ultimo chilometro, sennò vi passano davanti tante coppie!!!
Ciao!!!




Occhio che se nominate il nome prima dell'asta del Fanta Tour, Babini è capace di chiamarlo davvero...
01/07/2011 02.21
Steve

Topic: 47
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Commenti: 136
io per il fantatour Bergamini 1 lo dico...
Bravissimo Matteo, attenzione all'arrivo a non confondere Arco di Trento con l'Arco di Trionfo dell'ultimo chilometro, sennò vi passano davanti tante coppie!!!
Ciao!!!
30/06/2011 20.10
Milo

Topic: 150
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se ci fossero anche le immagini sembrerebbe di vedere la sintesi di una tappa del giro!
ottimo il Mortirolo, speriamo che non abbia lasciato troppo il segno nelle gambe, perchè domani si ricomincia!
30/06/2011 17.42
Cibox

Topic: 9
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Grande TEOOOOO!
Tienici aggiorati coi tuoi resoconti!!
30/06/2011 15.56
Ntini79

Topic: 35
Post: 829
Commenti: 75
IERI: tappa con il dislivello più grande,Stelvio e P.sso Foscagno da scolmare,che in parole spiccie significava circa 50km di salita e 3600 mtr di dislivello. Con quelli siamo arrivati a 560km percorsi e dislivello incalcolato...nel senso che ho perso un poco le misure. Lo Stelvio purtroppo ha portato anche la prima vera crisi del mio compagno. Si è alimentato male e dopo Trafoi si è spenta la luce. È stata lunghissima arrivare all'arrivo,l'ho spinto per tutto il Foscagno e sono fiero di lui perchè era veramente prosciugato. In bici puo` capitare d'incontrare la giornata NO,se poi è derivante di un'approviggionamento scarso è più che normale finire la tappa con energie nervose e basta... A Livigno cmq siamo arrivati,io stavo benissimo e sullo Stelvio ho pure provato la gamba con un'allungo di 5km che ha fatto effetto,superavo la gente come fossero paletti...questo significa che l'allenamento ha portato risultati e creato una base sulla quale prefiggersi obiettivi negli anni a seguire.OGGI: destinazione Ponte di Legno con due Passi ed uno di essi si chiamava M O R T I R O L O,da Mazzo,quello famoso che al giro affrontarono nel '94,sulla quale salita esplose la fama di Pantani. 110km che se non fossero stati per il Mostro,sarebbero risultati di trasferimento: 650km superati! Oggi abbiamo iniziato la Tappa con il nostro passo e siamo andati migliorando,crescendo sino a 5km da Ponte di Legno. Avevo sulle gambe la possibilita` di scaricare un bel po' di gente che da Monno mi sono trascinato per 15km a ruota. Ma Marcello aveva speso abbastanza sul Mortirolo e devo dire con grande soddisfazione e piacere,che l'ha fatto benone! Era dura prevedere che oggi si potesse fare una tappa aggressiva,invece la parte centrale della corsa è venuta bene con discese devastanti nelle quali abbiamo superato decine e decine di coppie e con una salita come il Mortirolo fatta regolare,mantenendo le posizioni... Che dire della salita?! Devastante,il Gps segnava costantemente tra il 15/20%. Se si pensa che l'attacco da Mazzo è ad un'altitudine di 640mtr e si arriva a quasi 1900 in 12,5km,il conto è facile... Siamo arrivati 150esimi di tappa e il morale è tornato sereno. A domani da Caldaro.
29/06/2011 17.12
Lindo

Topic: 58
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Commenti: 221
Sono starfelice per te che stai coronando questo tuo sogno, te lo meriti con tutto il cuore visti i sacrifici che hai fatto...immagino la gioia che proverai quando superai lo striscione di Arco di Trento!!!
Grandissimo, continua così...i tuoi tifosi si stanno esaltando!!!!
28/06/2011 23.55
Steve

Topic: 47
Post: 1397
Commenti: 136
se non arrivate nei 10 non stare neanche a scrivere più niente...
A parte gli scherzi sapevo che avresti fatti bene, conoscendo la professionalità e cura con cui hai preparato l'impegno, poi essendo una gara di coppia l'affiatamento va al di là dell'individualismo! cmq bravo e continua così
28/06/2011 17.48
Milo

Topic: 150
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grande Teo!
bellissima esperienza dev'essere questa, hai fatto bene a farla, già mi affascinava quando hai raccontato alcune cose prima di partire!
quando ce la fai scrivi pur qualcosa, poi alla fine di tutto con calma attendiamo resoconti e foto.
non mi pare che stiate andando male nemmeno a livello di classifica. magari nei primi 150 ci si può arrivare!
in bocca al lupo per le prossime tappe! e il prossimo anno FantaTourTransalp...